Scuola Media di Losone: un'architettura flessibile e funzionale

L’architettura della scuola media di Losone è indubbiamente uno degli aspetti peculiari di questo istituto. Progettato in soli sei mesi dal noto architetto Livio Vacchini, in collaborazione con Aurelio Galfetti, l’edificio fu realizzato in soli nove mesi ed entrò in funzione il 16 settembre 1974.

L’architetto Vacchini, con riferimento al luogo in cui sorge il complesso scolastico Losonese così si esprimeva: “Il terreno è discosto dal centro abitato e appartiene ad una vasta zona agricola parzialmente urbanizzata. Perfettamente pianeggiante, attorniato dalle montagne, dal bosco e dai filari di pioppi, il sedime è simile ad un catino di grande attrattiva paesaggistica. Queste caratteristiche del terreno hanno determinato il modo di disporre gli edifici i quali sono posti ai bordi di un grande 'zoccolo' pianeggiante che si appoggia ai filari di pioppi e che si apre al centro della piazza sulle montagne. Ne è scaturito un complesso dal carattere 'cittadino' dove gli edifici si affacciano lungo le strade alberate e dove i giardini e le piazze sono accessibili al pubblico."

La disposizione in quattro blocchi con l’ampio cortile centrale con ai bordi i porticati metallici (una sorta di chiostro moderno), da sempre si è dimostrata funzionale e ideale all’allestimento ed alla realizzazione di progetti e eventi vari: feste, concerti, musical, mercatini, … nonché in primis spazio privilegiato ed apprezzato, e di facile supervisione, per le ricreazioni di centinaia di ragazze e ragazzi.

Questo edificio fu concepito dall'architetto Vacchini su tre piani, su tre livelli "come spazio architettonico atto a favorire le istanze emotive le quali sono più importanti del ragionamento (...). Dal punto di vista prettamente architettonico la prima scelta operata per il centro scolastico di Losone è l'autonomia, che si può definire come l'insieme di diversi  corpi di fabbrica che per la loro forma si uniscono fra di loro obbedendo ognuno solo a sé stesso. Le parti si trovano ad essere unite pur mantenendo ognuna un'esistenza autonoma. La legge interna determina la forma di ogni singolo elemento il quale a sua volta è in rapporto con il tutto sino a perdere il carattere di 'parte'. Questa scelta ha portato a creare un insieme di spazi aperti strettamente relazionati tra loro che offrono all’utente un ambiente molto variato che si presta a molteplici possibilità di utilizzazione. Flessibilità e variabilità che (…) sono considerate qualità intrinseche dello spazio architettonico. Uno spazio qualitativamente valido è anche flessibile poiché esso è pensato in funzione ai bisogni fondamentali dell’uomo.”

ll carattere modulare ed estremamente funzionale di questo progetto ha fra l'altro consentito nel tempo numerosi interventi adeguando a nuove esigenze lo spazio scolastico interno. Dal punto di vista prettamente tecnico-strutturale, l’edificio è realizzato con una struttura metallica portante formata da tubolari e profilati imbullonati e montati in con giunti in neopropene. La superficie dei profilati è stata trattata con smalto di colore rosso, le pareti sono formate da pannelli metallici termo laccati in colore bianco, mentre i serramenti esterni sono composti da profilati in acciaio verniciati con smalto a due componenti colore giallo-ocra. La superficie dei 4 blocchi è di circa 38'000 m3 con oltre 40 spazi didattici di vario tipo: normali aule, spazi didattici per l’educazione visiva, laboratori di arti plastiche e di scienze, biblioteca, aula di educazione alimentare, di musica , due aule di informatica, aula magna …e le tre palestre poste a sud del complesso . L’attuale complesso architettonico realizzato dopo le prime due fasi (costruzione dei 4 blocchi, poi delle palestre) non ha conosciuto tuttavia la sua terza fase, la cui realizzazione per questioni congiunturali e di risparmio, non si concluse e l’ampio scavo realizzato per l’edificazione dell’immobile destinato agli spazi amministrativi e ad una aula magna, fu dopo alcuni mesi riempito e diede origine a vasto prato verde che oggi separa la scuola media dalle scuole comunali.